Zì Luigi, Zì Alfonso, Zì Edoard, Zì Aniello ’e pallin, Zì Ferdinando ’e maccaron, Zì Ninuccia ’a pope, Zì Vicienz ’e scann: sono loro, agricoltori non più giovanissimi, a coltivare (in alcuni casi anche da 60 anni!) il Pomodoro San Marzano DOP nell’Agro Sarnese-Nocerino. 
È grazie alla loro abilità, alla loro esperienza, al loro paziente lavoro che lo straordinario pomodoro dalla forma allungata e dalla buccia sottile continua ad essere seminato, raccolto e conservato per arrivare nei mercati, sugli scaffali delle botteghe e sulle tavole delle pizzerie più solerti. 

Per difendere una delle eccellenze della Campania più taroccate nel mondo, ma anche per dare il giusto risalto ai “nonni italiani” impegnati nel lavoro dei campi, è nato il Pomodoro San Marzano Day. 
Una manifestazione voluta dalla cooperativa agricola DaniCoop, che riunisce oltre 100 soci dediti alla produzione e alla commercializzazione del Pomodoro San Marzano DOP ed altre antiche varietà di pomodori. Ne è presidenteAngelo Edoardo Ruggiero, il cui figlio Paolo è in prima linea nelle attività di valorizzazione e salvaguardia del prodotto.

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Paolo Ruggiero


E così, il primo giorno di agosto una gran folla di giornalisti e appassionati si è riunita a Sarno, per conoscere da vicino la filiera dell’oro rosso della campagna salernitana.
Tra gli ospiti, anche tanti maestri pizzaioli campani, giunti a omaggiare uno degli ingredienti principali della pizza napoletana. 

Partenza del tour dalla sede aziendale di Via Ingegno. 
Nello spazio antistante al capannone, una lunga distesa di pomodori tagliati e messi ad essiccare al sole. Frutti vermigli portatori di un cuore caldo destinato a deliziare i consumatori più avanti nel tempo. 

 

Zì Luigi, Zì Alfonso, Zì Edoard, Zì Aniello ’e pallin, Zì Ferdinando ’e maccaron, Zì Ninuccia ’a pope, Zì Vicienz ’e scann: sono loro, agricoltori non più giovanissimi, a coltivare (in alcuni casi anche da 60 anni!) il Pomodoro San Marzano DOP nell’Agro Sarnese-Nocerino. 
È grazie alla loro abilità, alla loro esperienza, al loro paziente lavoro che lo straordinario pomodoro dalla forma allungata e dalla buccia sottile continua ad essere seminato, raccolto e conservato per arrivare nei mercati, sugli scaffali delle botteghe e sulle tavole delle pizzerie più solerti. 

Per difendere una delle eccellenze della Campania più taroccate nel mondo, ma anche per dare il giusto risalto ai “nonni italiani” impegnati nel lavoro dei campi, è nato il Pomodoro San Marzano Day. 
Una manifestazione voluta dalla cooperativa agricola DaniCoop, che riunisce oltre 100 soci dediti alla produzione e alla commercializzazione del Pomodoro San Marzano DOP ed altre antiche varietà di pomodori. Ne è presidenteAngelo Edoardo Ruggiero, il cui figlio Paolo è in prima linea nelle attività di valorizzazione e salvaguardia del prodotto.

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Paolo Ruggiero


E così, il primo giorno di agosto una gran folla di giornalisti e appassionati si è riunita a Sarno, per conoscere da vicino la filiera dell’oro rosso della campagna salernitana.
Tra gli ospiti, anche tanti maestri pizzaioli campani, giunti a omaggiare uno degli ingredienti principali della pizza napoletana. 

Partenza del tour dalla sede aziendale di Via Ingegno. 
Nello spazio antistante al capannone, una lunga distesa di pomodori tagliati e messi ad essiccare al sole. Frutti vermigli portatori di un cuore caldo destinato a deliziare i consumatori più avanti nel tempo. 

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Il percorso enogastronomico e conoscitivo in mezzo ai campi della Contrada Faricella si è snodato tra le case contadine, nei luoghi effettivi dove il San Marzano DOP nasce e cresce. 

Prima tappa, la casa di Zì Luigi (il quale ci ha giustamente invitati a prestare attenzione a dove mettevamo i piedi per non rovinare il terreno e le piante!). 

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Zio Luigi

 

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Qui abbiamo potuto gustare un Pomodoro Spritz a cura del Bar Romolo di Sarno, rigorosamente preparato al momento. La ricetta: succo di pomodoro, prosecco, zucchero di canna liquido, basilico leggermente battuto per rilasciare gli oli essenziali e, a finire, uno spruzzo di infusione di basilico in alcol. 
Freschissimo e dal giusto corpo. 

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Pomodoro Spritz


Di fronte, la casetta di Zì Alfonso, nella quale il Panificio Esposito di Pompei ha servito bruschette al pomodoro San Marzano con la collaborazione di aiutanti molto speciali, i ragazzi della residenza socio-assistenziale Lars di Sarno. 

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Più avanti, una rinfrancante postazione ci ha offerto “poglianchelle cavere”, ovvero pannocchie di granturco bollite: strepitosamente morbide e saporite! 

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Tra il pubblico, presente anche l’attore e regista cinematografico Ricky Tognazzi (insieme a sua moglie Simona Izzo), sostenitore dell’evento e promotore dell’iniziativa “Una volta per tutte facciamo chiarezza contro i tarocchi e l’italian sounding”.

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Ricky Tognazzi e Simona Izzo

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Nella casa di Zì Ninuccia ’a pope, il maestro Antonio Langone e le sue pizze a portafoglio, in collaborazione conPizzeria La Tabellara di Sarno. 

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IMG_7364Grande assembramento presso la casa di Zì Vicienz ’e scann: la pizza in teglia di Mirko Rizzo della pizzeriaPommidoro di Roma, le pizze fritte farcite con San Marzano del team de ‘O sfizio d’‘a Notizia capitanato daEduardo Ore, la dimostrazione della preparazione delle “butteglie” (l’imbottigliamento della salsa di pomodoro), la Benedizione del Primo Raccolto da parte dei Frati Francescani del Convento di Foce e l’animazione musicale di gruppi popolari del territorio.

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Eduardo Ore e il team de ‘O sfizio d’‘a Notizia

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Il maestro pizzaiolo Enzo Coccia e Ricky Tognazzi


L’ultima tappa nei Giardini del Pomodoro San Marzano Dop tra girasoli ed altri bellissimi fiori ha visto all’opera chef ed altri artigiani del gusto. Ai fornelli, Pasquale Torrente del ristorante Al Convento di Cetara (pasta al pomodoro San Marzano DOP fresco), Lorenzo Principe del ristorante Famiglia Principe 1968 di Nocera Superiore (polpette al sugo), Gaetano Cerrato della Trattoria ‘O Romano di Sarno (braciole di capra in salsa di pomodoro). 

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Pasquale Torrente

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Polpette al sugo di Lorenzo Principe

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Braciole di capra in salsa di pomodoro di Gaetano Cerrato


Giuseppe Palumbo della Pasticceria & Caffetteria Bruno di Roccapiemonte ha presentato Zizzinella, un dolce racchiudente tanti prodotti tipici della Campania: farcia di ricotta di bufala e panna con sfoglia al Fiano di Avellino, bignè aromatizzato al pomodoro, frolla con nocciole di Giffoni con una lacrima di sciroppo di amarena.

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Giuseppe Palumbo

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Zizzinella

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Il maestro Giuseppe Cascella della gelateria Gelizioso di Sarno ha infine proposto un gelato al fiordilatte variegato con pomodoro San Marzano candito.

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Giuseppe Cascella

 

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Gelato al fiordilatte variegato con pomodoro San Marzano candito


Partner enogastronomici dell’iniziativa, il Pastificio dei Campi di Gragnano, le Cantine Santacosta di Torrecuso, il Caseificio Barlotti di Paestum e il Birrificio Maneba di Striano. 

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Partner istituzionali, Slow Food Agro Sarnese-Nocerino, Coldiretti e Legambiente.

L’evento San Marzano Day si propone di diventare un punto di riferimento in Campania a cadenza annuale. Affinché la cultura dell’agroalimentare e la sua tutela siano sempre all’attenzione di tutti.    

 

 

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